Benvenuto NELL’ORATORIO SALESIANO DI PINEROLO

 dedicato a “Pier Giorgio FRASSATI”

 1) Questa è una casa che ti accoglie

“La mia vita è stare con voi” (don Bosco)

  •  Qui è importante il saluto cordiale, il sorriso sincero e l’accoglienza reciproca.
  • Sei invitato/a rispettare persone, oggetti, giochi, ambienti e orari.
  • Per motivi di sicurezza, non è possibile introdurre moto o motorini. Le bici vanno portate a mano e poste a fianco della cancellata.
  • Entro l’oratorio, anche negli spazi all’aperto, non si può fumare. Per questioni di igiene e buona educazione, si richiede inoltre di non sputare per terra.

2) Noi crediamo che essere cristiani è un dono fondamentale che Dio ci ha fatto

“Datemi le anime: prendetevi tutto il resto” (don Bosco)

  • A tutti i presenti in oratorio chiediamo di fermarsi per il momento della preghiera pomeridiana, come opportunità per rivolgere il cuore a Dio, ricevere un buon pensiero e ascoltare gli avvisi, come segno di rispetto per l’ambiente e per quanti ci operano.
  • Se sei cristiano, è bello che tu partecipi in modo attivo e responsabile a questo momento, ascoltando in silenzio chi lo guida e prendendo parte con la tua voce alle preghiere comuni.
  • Se non sei cristiano, il momento della preghiera può diventare una preziosa occasione per pensare al mistero della vita e per riflettere su come stai costruendo il tuo futuro.
  • A quanti vogliono crescere nel loro cammino di fede, è proposto un percorso di formazione per fasce d’età. Tale percorso si basa su esperienze di gruppo e sulla pratica dei sacramenti, in particolare la confessione ed l’eucarestia domenicale e nelle solennità.  
  • Le volgarità o le prepotenze non sono permesse, chi bestemmia o dà grave scandalo non può essere accolto in oratorio!

3) Ambiente che educa alla vita

“Fuggire l’ozio. Dove c’è molto lavoro non c’è il demonio” (don Bosco)

  • Ti chiediamo di creare un clima accogliente e sereno col tuo comportamento e con il tuo modo di vestire.
  • Utilizza bene i giochi, essi devono servire a lungo per te e per gli altri.
  • Non gettare cartacce per terra ma usa gli appositi bidoni.
  • Lascia sempre i servizi igienici puliti e in ordine.
  • Chi rompe o rovina i giochi o la struttura sarà richiesto di rimediare al danno compiuto.

 4) Cortile per incontrarsi da amici

“Noi qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri” (Domenico Savio)

  • Sii felice e non seminare tristezza. L’allegria salesiana non significa urlare, schiamazzare o recare disturbo a compagni e vicini.
  • La ricchezza più preziosa dell’oratorio sono i più piccoli: essi hanno diritto al tuo buon esempio e vanno privilegiati nell’uso dei divertimenti e degli spazi.
  • Cerca di coinvolgere gli altri nel gioco, in caso di numeroso afflusso rispetta il tuo turno.
  • Fai attenzione che il pallone non vada a finire nelle case del vicinato, qualora ciò dovesse accadere comunicalo ai responsabili dell’oratorio. Scavalcare cancellate o recinzioni è assolutamente proibito.
  • Mostra sempre riconoscenza e gratitudine agli adulti, soprattutto a quelli che prestano tempo ed energie per le attività e il mantenimento dell’oratorio.

Linee operative del progetto:

 

“Da rischio a risorsa: educare con progettualità”

 

 

 

 

 

Ente finanziatore

 

-         Fondazione CRT

 

 

 

Ente promotore

 

- Parrocchia Spirito Santo

 

 

 

Enti partners del progetto

 

- C.I.S.S. (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali) di Pinerolo

 

- Comune di Pinerolo

 

 

 

 

 

Dati sintetici del progetto

 

 

 

Presupposti

 

 

 

Nel territorio di Pinerolo sono presenti numerosi gruppi di adolescenti e pre-adolescenti a rischio: per questi ragazzi non sussistono risorse adeguate per evitarne degrado e disadattamento. La Parrocchia dello Spirito Santo osserva una crescente presenza di tali gruppi all’interno dell’oratorio.  Per rispondere alle urgenti necessità dei minori in situazione di disagio, sarebbe indispensabile la presenza costante e qualificata di un educatore, capace di seguirli in maniera più specifica e personalizzata, specialmente nel loro tempo libero.

 

 

Obiettivi generali

 

 

Offrire un servizio di accoglienza e tutela pomeridiana per una decina di minori sulla falsariga dei centri aggregativi attivati in Torino e Provincia. Si prospettano due fasi: innanzitutto scongiurare fenomeni di devianza minorile,  di abbandono e di disagio a vario titolo. In seconda istanza tentare percorsi di recupero e di crescita individualizzati per un inserimento sereno nella società.

 

 

Modalità e tempi di realizzazione

 

 

-          Modalità

 

Assunzione di un educatore, che costituisca un riferimento costante e sappia con professionalità proporre ai minori percorsi adatti di maturazione.

 

Inserimento dei minori in attività già esistenti, con coetanei non a rischio, per fare esperienza positiva di aggregazione e  per canalizzare costruttivamente tendenze di aggressività.

 

Incremento del lavoro di rete con famiglie, agenzie educative ed istituzioni.

 

 

-          Attività principali

 

Attività di sala studio: svolgimento dei compiti, aiuto allo studio, approfondimento e ricerca culturale.
Attività ludico-sportiva: gioco libero animato, tornei sportivi individuali e di gruppo, competizioni.

 

Laboratori per lo sviluppo della capacità espressive, artistiche e teatrali.

 

Uscite di gruppo al fine di socializzare.

 

 

-          Tempi di realizzazione

 

1 anno: settembre 2013 - agosto 2014.  

 

3 giorni alla settimana: martedì – mercoledì – venerdì dalle 15.00 alle 18,30.

 

Nelle mattinate della settimana incontri informali e formali con famiglie e Istituzioni.

 

Nei fine settimana, al di fuori del progetto, l’oratorio parrocchiale rimane aperto per garantire un’accoglienza di base.

 

 

Soggetti destinatari

 

 

Massimo 10 minori da individuare in base alla tipologia ed emergenza dei casi, anche su segnalazione di istituzioni ed agenzie educative del territorio.

 

Si può trattare in ogni caso di adolescenti e preadolescenti, maschi e femmine, italiani e stranieri, abitanti la città di Pinerolo e frequentanti le scuole limitrofe alla Parrocchia.  Le rispettive famiglie possono essere in carico ai Servizi Sociali o ad essi segnalati.Alle famiglie aderenti al progetto viene richiesto di stipulare un “patto di collaborazione” per assicurare la frequenza dei minori nei giorni prestabiliti e rendere possibile una fattispecie di presa in carico da parte del personale del progetto.

 

 

Partners del progetto o dell'iniziativa

 

 

Il progetto mira a sensibilizzare le Istituzioni su una modalità testata ed efficace di intervento sulle problematiche dei minori svantaggiati quale il centro aggregativo per minori.

 

Pertanto, in ottica di sviluppo della rete con le Istituzioni, il progetto coinvolge nella sperimentazione il Comune di Pinerolo, i Servizi Sociali e le Scuole di provenienza dei minori.

 

 

Personale che sarà impegnato per la realizzazione del progetto o dell'attività

 

 

Principalmente l’educatore assunto. Collaborano alcuni volontari: si occupano degli ambienti e intervengono nella gestione delle attività della sala studio, laboratoriali e sportive.

 

Il coordinamento del progetto è a carico del vice-parroco, che garantisce la continuità dell'iniziativa attraverso il lavoro di rete con le Istituzioni.

 

 

Modalità previste per la verifica dei risultati

 

 

Il raggiungimento degli obiettivi è monitorato attraverso i P.E.I. (Piano Educativo individuale) aggiornati secondo gli elementi che quotidianamente emergono.

 

Indicatori principali sono il comportamento, la partecipazione e il miglioramento sociale.

 

Gli strumenti di rivelazione sono l'osservazione e i colloqui formali e informali.

 

 

CONTATTI

 

 

Responsabile progetto: don Mario Fissore

 

 

cell 339.3374350;  e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Educatrice di progetto: Debora Rovere

 

                    cell 338.6875187; e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

(Estratto da Progetto Educativo Pastorale Salesiano ICP, 46-47)

 Ambienti pastorali

1 . Oratorio

L'oratorio è in tutto e per tutto un settore di opera dell'unica CEP (comunità educativa pastorale) locale e per animazione e governo si organizza secondo gli schemi delle pagine precedenti.

L'oratorio è interamente e integralmente luogo di evangelizzazione e di educazione e tutto in esso deve essere strutturato in questa chiave.

Sviluppiamo negli oratori il lavoro di équipe con la presenza di una équipe educativa e del consiglio oratoriano, da concretizzare con attenzione alle esigenze locali.

Sviluppiamo lo spirito di famiglia e la cura delle relazioni interpersonali come luogo e strumento di evangelizzazione.

Promuoviamo una cultura vocazionale.

L'ampia accoglienza, che ha nel cortile animato il suo luogo simbolo, si coordina con la cura della propria identità per favorire un sano dialogo con tutti e a vantaggio di tutti.

Curiamo la proposta del servizio come strumento di educazione e evangelizzazione.

Formiamo i collaboratori e corresponsabili, a ogni livello, ad una chiara identità salesiana.

Proponiamo ai giovani la frequenza costante ai gruppi formativi, progettati e programmati in itinerari formativi lungo tutto l'anno, tra momenti quotidiani e eventi di speciale impatto ed entusiasmo, con legame/apertura alle attività ispettoriali e alla “Chiesa locale”.

Curiamo il lavoro in rete sul territorio con chiunque voglia fare con noi delle alleanze educative a vantaggio dei giovani, senza perdere la nostra identità specica.

Sviluppiamo percorsi di integrazione e dialogo interculturale e interreligioso; nel caso di destinatari di altra religione sviluppiamo la cura del primo annuncio cristiano in stile salesiano.

Curiamo la presenza, formazione e coinvolgimento delle famiglie nell'ambiente oratoriano.

Curiamo l'iniziazione cristiana e la pratica dei sacramenti, specie della eucaristia settimanale e della confessione frequente.

L’incaricato dell'oratorio è normalmente membro del Consiglio Pastorale della parrocchia di cui l'oratorio fa parte, è possibilmente nominato viceparroco di tale parrocchia ed è membro stabile, o opportunamente invitato, del Consiglio locale e del Consiglio della CEP.

L'oratorio forma un ambiente pastorale unico anche con le varie associazioni che in esso sono presenti, stipulando dove occorre le opportune convenzioni civili legalmente richieste, e sviluppando con esse un unico progetto educativo pastorale condiviso e perseguito da tutti.

 

 

Oltre alle attività ordinarie e il centro estivo, l’anno oratoriano è cadenzato da una serie di feste ed eventi ormai tradizionali. La preparazione e la realizzazione di questi eventi vedono il coinvolgimento di animatori, genitori e ragazzi, nel tipico spirito di famiglia voluto da don Bosco. Essi rappresentano una modalità di divertimento e intrattenimento semplice e popolare, capace a tutt’oggi di entusiasmare grandi e piccini.

Insieme a feste e solennità religiose, il calendario annuale dell’Oratorio sottolinea in modo particolare la ripresa delle attività pastorali nel mese di ottobre, la Castagnata a novembre, la festa  di Don Bosco, il Carnevale, la festa della Mamma a maggio, lo spettacolo conclusivo del primo periodo di centro estivo a luglio. Particolare rilievo viene dato alla Festa dell’Immacolata con il tradizionale cerchio mariano e il lancio di palloncini con le preghiere dei bambini. Iniziative sportive, quali i tornei calcistici, sono disseminati lungo tutto il corso dell’anno. Inoltre, sia di inverno sia d’estate, i gruppi dell’Oratorio vivono l’esperienza di brevi soggiorni in montagna nella casa alpina di Balboutet.

Free Joomla! template by Age Themes

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Privacy PolicyChiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.